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Grin-Up

Tracciare le abitudini di spostamento e consumo degli studenti

CosaApp Mobile
Quando2024 - 2025
App mobile Grin-Up

Un'applicazione mobile evoluta iOS e Android, per aumentare la partecipazione degli studenti a un progetto di ricerca dell'ateneo.

Il sistema trasforma la raccolta di dati scientifici sulla mobilità urbana in un’esperienza di gamification coinvolgente, garantendo il tracciamento GPS continuo nel pieno rispetto della privacy.

L'Università di Bologna aveva bisogno di raccogliere dati reali e continuativi sulla mobilità urbana degli studenti.

I ricercatori avevano già coinvolto migliaia di studenti tramite questionari tradizionali, ma per fare il salto di qualità serviva una soluzione su misura che bilanciasse rigore scientifico, normativa GDPR e un'esperienza utente capace di mantenere alto l'engagement oltre le prime settimane di utilizzo.

Schermata app Grin-Up

Un'app per gli studenti, un backoffice per chi disegna la ricerca.

Challenge come unità di ricerca

Le Challenge sono periodi di ricerca da pochi giorni a qualche settimana, a cui gli studenti possono iscriversi quando vogliono.

Tramite il portale backoffice il team di ricerca può aprire e chiudere le challenge senza intervento tecnico.

Tracciamento GPS degli spostamenti

Viene richiesto agli studenti solo in finestre orarie assegnate a rotazione, per distribuire i dati in modo uniforme lungo la settimana invece di accumularli tutti nello stesso momento.

I parametri del cloaking sono regolabili da pannello e sincronizzati con l'app a ogni nuova challenge.

Sondaggi settimanali e sondaggi spot

Sono creati e programmati direttamente dal backoffice e collegati alla piattaforma Qualtrics già in uso in Ateneo.

Punti e classifica

Ogni attività completata garantisce dei punti che alimentano la classifica, per tenere viva la partecipazione oltre il primo giorno.

1.900+Download dell'app nella prima challenge attiva
8.000+Risposte ai sondaggi periodici e spot
875+Tracciamenti GPS completati e anonimizzati

Numeri a parte, l'Ateneo ha ottenuto dati longitudinali sulla mobilità studentesca che un questionario tradizionale non può dare, rispettando il GDPR con un'anonimizzazione che avviene prima ancora che il dato lasci il telefono.

La prima PoC doveva rispondere a una domanda sola: regge la batteria?

Il progetto è partito con una discovery per mappare le esigenze del team di ricerca, i vincoli normativi e le aspettative degli studenti su privacy e usabilità.

Poi una PoC tecnica mirata a due punti critici: la tenuta della batteria durante il tracciamento in background e l'anonimizzazione dei dati.

Lo sviluppo è proseguito per cicli iterativi, con rilasci progressivi che hanno permesso di testare singole funzionalità e raccogliere feedback lungo il percorso. Prima del rollout, un giro di user testing con un gruppo ristretto di ricercatori e studenti volontari ha perfezionato onboarding, notifiche push e permessi di localizzazione.

Il lavoro ha anche aperto due strade che in Ateneo non erano mai state percorse. Il consenso per un tracciamento in tempo reale è stato costruito insieme al DPO, e resta oggi un riferimento per casi simili. Lo stesso vale per il regolamento dei premi legato alle challenge: prima non esisteva, ora è una base procedurale riutilizzabile per chi vorrà fare qualcosa di simile.

Ideazione funzionale
Ideazione funzionale

C'è sempre stata molta collaborazione lungo tutto il percorso. Molta disponibilità anche a rivedere certe scelte iniziali.

ElisaResponsabile di progetto

Questa esperienza ha creato un caso che può essere di aiuto anche per chi voglia fare cose simili, anche sotto il profilo procedurale.

ElisaResponsabile di progetto

Architettura Cloud e Privacy-by-design in app

Sul fronte cloud

Directus fa da backend headless, deployato su ECS Fargate in modalità serverless: nessun server da gestire, scalabilità automatica, costi legati all'uso reale. Il database è un'istanza Aurora PostgreSQL serverless con crittografia at-rest.

L'architettura è zero-trust tra i componenti, con autenticazione SSO universitario e tutte le comunicazioni su HTTPS/TLS.

La scelta più particolare: i dati GPS anonimizzati non transitano mai dal nostro backend. L'app li invia direttamente a Qualtrics come risposte a questionari tecnici dedicati, in formato GeoJSON — meno superficie d'attacco, compliance GDPR più semplice.

Ogni lunedì alle 3 di notte un job schedulato rigenera le finestre di tracciamento assegnate agli studenti, per tenere la distribuzione dei dati uniforme durante la settimana.

Sul fronte app

App in Flutter, codebase unica per iOS e Android. Il tracciamento incrocia il segnale GPS con accelerometro e sensori di movimento per stimare il mezzo di trasporto usato.

L'algoritmo di cloaking spaziale gira interamente sul dispositivo: ogni punto GPS diventa un'area poligonale generata da punti casuali distribuiti tra 200 e 500 metri, prima ancora che il dato lasci il telefono. Sequenza temporale e mezzo di trasporto restano intatti, per non perdere valore scientifico ai fini della ricerca.